WORLD CHAMPIONSHIOPS ROAD 2018

WORLD CHAMPIONSHIOPS ROAD 2018

MONDIALI 2018
Valverde corona il sogno con la spinta degli azzurri
Nibali cede prima del finale, Moscon è quinto
INNSBRUCK (Austria) - Ha vinto il ciclismo. Hanno perso però ancora un volta gli italiani che non vincono la rassegna iridata dei professionisti da Varese 2008. È stato un mondiale ben organizzato, proposto in centro città e capace di coinvolgere la folla, così come dovrebbe sempre essere. Buon pubblico, percorso con la particolarità dello strappo finale con una pendenza al 28% e un vincitore che rappresenta il meglio degli ultimi tre lustri: Alejandro Valverde. Il murciano può risultare a volte poco simpatico, ma le sei medaglie conquistate nei precedenti mondiali prima di vestire la maglia con i colori dell’iride, testimoniano il suo valore. E gli azzurri? La squadra italiana a 25 chilometri dall’arrivo è tutta schierata davanti al gruppo dei migliori, poi nel giro di pochi chilometri sparisce completamente favorendo indirettamente gli spagnoli. Perchè questa azione? Il ct Davide Cassani replica così: «In quel momento avevamo visto che diversi uomini importanti stavano perdendo contatto allora abbiamo deciso di incrementare l’andatura e anche per ridurre lo svantaggio dalla fuga che faticava a scendere. La nostra formazione era ancora compatta.Poi Nibali ha comunicato di non reggere il cambio di ritmo ,allora abbiamo deciso di salire con regolarità con Pellizotti a fare l’andatura.Vincenzo però non ha retto e così abbiamo puntato su Moscon per il finale». Dieci anni senza vittorie sono davvero tanti e in questo momento non si vedono grandi spiragli. Quando Valverde entra nel salone del Palazzo dei Congressi per la conferenza stampa scatta un applauso fragoroso e tra il pubblico ci sono Oscar Freire, che lo abbraccia, e Johan Museeuw: «Sono molto contento - le parole del nuovo campione del mondo. Non riesco a ancora a crederci, dopo tanti piazzanti ho vinto, è un sogno che si realizza. Dovevo tenere duro sulla salita finale, ci sono riuscito. Nell’ultimo chilometro sapevo che non dovevo sbagliare nulla, mi sono messo davanti e ho controllato prima di lanciare la volata». La squadra azzurra non partiva con i favori del pronostico e il quinto posto di Gianni Moscon è la fotografia del nostro ciclismo per le gare in linea: «Corsa durissima - rivela il trentino - la fuga ha preso un vantaggio considerevole e per ricucire è stato necessario fareun grande sforzo. All’ultima tornata sulla salita di Igls si è avvantaggiato un gruppo con rappresentate nazioni importanti, mi sono inserito con l’intento di anticipare in vista dell’ultimo strappo. Poi siamo rimasti un gruppetto con i migliori, il ritmo era alto, mi è mancato l’ultimo minuto di sforzo. Avevo le gambe che non giravano più, una volta scollinato ho cercato di stringere i denti e di non mollare»

Sergio Gianoli
 
Free Joomla Lightbox Gallery

Tags: Strada, Uomini, Elite, 2018